CERTIFICARE LA BIODIVERSITA' NEGLI ECOSISTEMI AGRICOLI: IL 16 MARZO IL SEMINARIO DI ANABIO-CIA A OSTRA


L'iniziativa in collaborazione con CCPB per la costruzione di una "biodiversity alliance" nelle Marche.

"La certificazione della biodiversità negli ecosistemi agricoli", questo il titolo del seminario di approfondimento che Anabio-Cia, in collaborazione con CCPB, organizza mercoledì 16 marzo per interrogarsi sulla "misurazione" del livello di biodiversità di una produzione agricola o di un determinato territorio e ragionare, quindi, sulla remunerazione dei servizi eco-sistemici ambientali. L'appuntamento è a Ostra, in provincia di Ancona, presso il Teatro Comunale.

"La misurazione della biodiversità di un ecosistema agricolo -spiega il presidente di Anabio Federico Marchini- consentirà agli imprenditori agricoli virtuosi di acquisire, dal mercato e dalle istituzioni, un incremento del valore economico dei propri prodotti agricoli".

"La salvaguardia e/o il recupero della biodiversità agricola -aggiunge l'amministratore delegato di CCPB Fabrizio Piva- offre la possibilità di mantenere e produrre varietà migliori e più diversificate che aiutano gli agricoltori a ridurre la dipendenza da input esterni e la vulnerabilità a malattie e cambiamenti climatici. Su questa linea c'è un legame molto forte tra agricoltura biologica e tutela della biodiversità"

Ai lavori interverrà l'assessore regionale con delega all'Agricoltura Anna Casini, che verrà chiamata a sostenere le politiche regionali volte alla conservazione e valorizzazione della biodiversità agricola, considerando che le Marche hanno un'alta vocazione all'agricoltura biologica avendo circa 2.200 operatori e una superficie agricola utilizzata di 57.030 ettari coltivata con il metodo dell'agricoltura biologica.

La valutazione della biodiversità, ricorda Anabio-Cia, si basa sull'analisi della qualità biologica dei suoli QBS che considera le pratiche agronomiche adottate (fertilizzazione, rotazioni etc.), dei sistemi produttivi, come nel caso dell'agricoltura biologica o di quella integrata, e dell'ambiente. Gli indicatori nella misura QBS riescono a essere utili all'azienda che li adotta anche per comunicare al mercato e ai consumatori.

I vantaggi, per un'azienda certificata per la biodiversità, vanno dall'identificazione di colture alternative per massimizzare il beneficio ambientale alla riduzione dei costi di gestione e produzione, dal potenziamento dell'uso di tecnologie e soluzioni eco-compatibili al ripensamento delle pratiche agricole e pianificazione del territorio, dalla definizione delle strategie di business in termini di progettazione del prodotto e/o processi alternativi e più sostenibili alla visibilità del marchio sul prodotto come strumento utile e credibile di comunicazione e marketing.

Con l'iniziativa di "biodiversity alliance" nelle Marche, il 16 marzo, Anabio e Cia, grazie al supporto tecnico di CCPB, vogliono avanzare richieste e proposte alle istituzioni e ai soggetti imprenditoriali collettivi perché vengano finanziati, con risorse aggiuntive, progetti di partenariato territoriale e investimenti di imprenditori agricoli che conservano e valorizzano la biodiversità agricola. Il tutto sarà testato in un territorio ricompreso tra le valli marchigiane del Misa e del Nevola in cui gli amministratori locali sono impegnati nella costruzione di un Biodistretto ricadente nel territorio del Gal Colli Esini-San Vicino.

anabio cia Biodiversita' seminario

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