BIOLOGICO, ANABIO: SCOMMETTERE SUL SETTORE COME MODELLO PRODUTTIVO DEL FUTURO
L'associazione della Cia commenta positivamente l'approvazione in Conferenza Stato-Regioni del Piano strategico nazionale del biologico. Il presidente nazionale Marchini: "Al governo chiediamo uno straordinario sforzo per dare al Piano un'adeguata dotazione finanziaria aggiuntiva rispetto alle risorse dei singoli Psr. Da noi il massimo impegno e la piena disponibilità per realizzare al meglio quanto programmato".
Finalmente è arrivata l'approvazione del Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico. Anabio-Cia, che rappresenta oltre 10 mila imprenditori biologici, plaude al via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni giunto lo scorso 24 marzo.
Oltre a ringraziare il ministro Martina e il viceministro Olivero, Anabio sottolinea in positivo la dichiarazione con la quale il presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini, ha spiegato il valore dell'approvazione del documento: "Con Martina abbiamo costruito il Piano strategico nazionale del biologico. Il governo, le Regioni e l'intera filiera spingono per una caratterizzazione di qualità del prodotto agricolo, scommettendo su un settore, quello biologico, che sta diventando strategico per il nostro Paese".
Per Anabio, questa dichiarazione significa, in primo luogo, impegno delle Regioni a finanziare tutti i nuovi imprenditori agricoli che, tramite i nuovi bandi dei Psr (misura 11) vorranno effettuare il passaggio dall'agricoltura convenzionale a quella biologica, nonché il finanziamento di chi è già operatore biologico, a partire dalle regioni del Nord Italia che si caratterizzano per un'estensione di superficie inferiore alla media nazionale e con consumi di prodotti bio superiori alla media stessa. In secondo luogo, vuol dire impegno a uniformare l'applicazione dei contenuti della misura 11 a partire dai premi erogati e ad assegnare agli imprenditori biologici la priorità rispetto alle altre azioni dei Piani di sviluppo rurale: investimenti, formazione, ricerca e innovazione.
Dal canto nostro -sostiene Anabio- garantiamo il massimo impegno a favorire l'aggregazione dei produttori e del prodotto rafforzando le Organizzazioni dei Produttori già esistenti e costituendone delle nuove, nonché a definire adeguate forme di "contratto" tra le parti. In particolare come Agrinsieme siamo impegnati in questo percorso, che ha nelle cooperative un punto di riferimento importante e che potrà e dovrà confluire, nel medio termine, nell'Organizzazione Interprofessionale, la quale consentirà di pagare il giusto prezzo ai diversi soggetti della filiera realizzando così una più facile reperibilità di prodotto e quindi una maggior garanzia di autenticità del biologico.
Soprattutto le misure 5 "Semplificazione della Normativa" e 7 "Informatizzazione" del Piano strategico nazionale per il biologico, consentono ora il pieno coinvolgimento delle Amministrazioni Regionali, da cui dovrà derivare una reale e consistente semplificazione delle procedure e della burocrazia a carico degli operatori, che spesso hanno rappresentato una barriera d'ingresso al metodo biologico e/o un motivo di fuoriuscita.
"Non per piaggeria ma per reale merito -afferma Federico Marchini, presidente di Anabio Cia- inviamo un profondo ringraziamento al viceministro, Andrea Olivero, e al suo staff per la cura, l'attenzione e la dedizione al confronto che hanno dedicato al lavoro di costruzione e definizione del Piano, iniziato un anno fa. Al Governo e al premier Renzi chiediamo uno straordinario sforzo economico per dare al Piano un'adeguata dotazione finanziaria aggiuntiva rispetto alle risorse dei singoli Psr. Ribadiamo il nostro impegno e la nostra piena disponibilità a collaborare per realizzare al meglio quanto programmato -continua Marchini- convinti che l'agricoltura biologica si confermerà concretamente come modello produttivo del futuro in quanto capace di dare risposte: ai consumatori, che vogliono qualità e genuinità; al pianeta, in termini di salvaguardia dell'ambiente; agli agricoltori, per il giusto reddito".
Visite: 1972